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mercoledì, 13 maggio 2009
acquario village

 

 

                  

      

 

Postato da: jame a maggio 13, 2009 10:12 | link | commenti (20) *** commenti (20) pop up
acquario village

giovedì, 22 gennaio 2009
gsm box

  

 

 

 

        

 

 

                                                               regia ago panini paint artist jameS

Postato da: jame a gennaio 22, 2009 11:39 | link | commenti (29) *** commenti (29) pop up
gsmbox ago panini

martedì, 02 dicembre 2008
chriS

 

 

quel gran figlio di....

ecco cosa stavo combinando e se andate qui troverete il film per intero.

ora, sto preparando il secondo e terzo episodio...

Postato da: jame a dicembre 02, 2008 13:19 | link | commenti (26) *** commenti (26) pop up
chris

giovedì, 23 ottobre 2008
ma anche no

c'è sempre un perchè?

 

 

Postato da: jame a ottobre 23, 2008 14:39 | link | commenti (34) *** commenti (34) pop up
ma anche no

venerdì, 12 settembre 2008
jame'S office

 

...il primo lavoro nel mio nuovo ufficio...

non vi dico le mie colleghe...

lascio a voi i commenti.

 

Postato da: jame a settembre 12, 2008 11:20 | link | commenti (52) *** commenti (52) pop up
james office

martedì, 01 luglio 2008
vicini & lontani

 

 

 

 

 

vicini o lontani?
I miei vicini, sono sempre stati molto lontani a dire il vero, ma dopo una riflessione sui miei vicini di casa che ho avuto nel corso del tempo, ho avuto la sensazione che quello lontano, fossi io.
In ogni situazione ho incontrato:

quello del piano di sopra:
 
quello del piano di sopra ha immancabilmente la donna che cammina con gli zoccoli.
Sempre, in qualsiasi edificio. Quello del piano di sopra, ha l’orologio avanti di sei ore, dunque è normale che loro vedano le lezioni di scissione dell’atomo nella retrospettiva gotica su rai tre…e per di più in bianco e nero…
Quello del piano di sopra, quando bagna i fiori, viene comunicato uno stato di calamità naturale forza 7. il giorno dopo su rete 4 emilio fede, ne parla.
Il condominio chiede i danni per allagamento pari al valore della copia originale della bibbia.
Quello del piano di sopra ha ormai creato dei binari nel pavimento dovuto allo spostamento dei mobili della cucina con i mobili della sala a partire dalle ore 20:30. inizio del telegiornale. Fine lavori previsti per le ore 02.00. ci scusiamo per il disagio.una volta va bene ma 30 volte al mese, mi sembra troppo.
 
Quello del piano di sotto:
 
quello del piano di sotto, si lamenta perché camminiamo con gli zoccoli durante la notte quando in realtà, abbiamo solo delle pattine in seta e mohair. Quello del piano di sotto si lamenta anche del fatto che ogni volta che innaffiamo i fiori, il suo appartamento rimane allagato due settimane e tu sai benissimo di non avere neanche il balcone. Figuriamoci i fiori.
Quello del piano di sotto, ti lascia sul pianerottolo le briciole che hai lasciato cadere al momento dello scuotimento della tovaglia. Chiaramente la sera prima eri a mangiare la pizza.
 
Quello dello stesso piano:
 
quello dello stesso piano si divide a volte in quello dello stesso piano a sinistra e quello dello stesso piano a destra.
Cominceremo con quelli di sinistra.
 
quelli di sinistra:
 
sono stati eletti ad honorem dal condominio e premiati dall’amministratore con dichiarazione falsa dei millesimi, come i vicini di casa più impiccioni dell’intera zona o tavola del tuttocittà… (25 chilometri quadri)loro sanno tutto di te, anche le malattie infettive che hai avuto sotto i 12 anni.
Conoscono alla perfezione i tuoi orari, abitudini, usanze, compleanni, ciclo mestruale, quantitativo di ammorbidente e marca. Loro conoscono tutte le tubazioni idrauliche o impianti elettrici meglio che nel loro stesso appartamento. Sanno con estrema precisione quando hai cambiato la valvola alla vasca da bagno…insomma capita a volte che ti danno l’esclusiva sul fatto che ti dovrà arrivare una multa da zurigo per una sosta vietata nelle vacanze del 2006…
 
quelli di destra:
 
quelli di destra invece sono peggio. Sono sempre i contrari nelle riunioni condominiali.Sono quelli che ti fanno notare che si sono spesi ben 2 euro e 50 per il rifacimento di una chiave lasciando cadere il discorso dei 46.670 euro per il rifacimento parziale del tetto …
Quelli di destra ti curano quando butti la spazzatura. Verificano che stacchi le etichette di carta dalla bottiglia fatta in plastica, che butti nel raccoglitore giusto l’uno e l’altro, Quelli di destra ti lasciano copia bene in vista delle loro spese regolarmente pagate in maniera puntuale tanto per farti notare che tu hai già un ritardo di 6 ore…
Quelli di destra controllano la posta di tutti rifacendo cosi lo stesso lavoro del postino, l’unica differenza che quello di destra si annota cosa ti arriva e probabilmente lo inserirà in qualche suo censimento condominiale.
 
Quello del piano rialzato:
 
quello del piano rialzato  ha le corna, ma lui non lo sa.

Postato da: jame a luglio 01, 2008 16:00 | link | commenti (83) *** commenti (83) pop up
vicini & lontani

mercoledì, 28 maggio 2008
nodi

nodi in gola

chi anche per una sola volta non ha avuto un nodo in gola? a me capita tre o quattro volte al giorno.

Il primo accade solitamente al mattino ore 7:12

Il primo sorso di caffè, si, ne senti l’aroma che arriva dalla cucina e appena cominci ad assaporarlo, ti ustioni fino al settimo grado la lingua e mentre scende caldo nella gola, la immobilizza impedendoti la respirazione per circa tre minuti.

in quel momento, vorresti che il dottor house  ti facesse una tracheotomia.

un nodo in gola che non ti fa parlare per il primo quarto d’ora, poi…passa.

il secondo nodo in gola, mi capita quando apro il pacchetto di sigarette dopo il caffè.

sicuro di averne lasciata almeno una la sera prima, comincio a guardare inutimente negli angoli del pacchetto ma la voglia che ti sale e le sigarette che ti mancano, fanno si che la gola comincia a stringersi lasciandoti quel fastidioso nodo accompagnato da lacrima.

In quel momento, apro il mio cervelmap.uno e  ho già calcolato il percorso ( a piedi, in macchina, percorso panoramico, in bici a nuoto…) al primo tabaccaio aperto nelle vicinanze.

Il terzo nodo in gola, mi capita quando ormai dal tabaccaio, chiedi il tuo pacchetto di sigarette e solo in quell’istante, ti ricordi di aver speso gli ultimi 267 euro all’asilo soli 5 minuti prima per la foto di gruppo di tuo figlio.

li, vedi il tabaccaio che ti guarda come uno straccione che manco ha i soldi per un pacchetto da dieci.

il nodo, si fa sempre più grosso ma sai che la giornata è appena cominciata.

 

Il quarto nodo in gola  avviene davanti al bancomat.

Infilo la tessera e come al solito oltre a smagnetizzarsi, mi viene sputata fuori stracciata in due. Sul monitor compare la scritta: jame, devi finire di ripagare ancora il camper…risparmia.

 

E a voi? non vi è mai capitato di avere un nodo in gola?

E un rospo?

 

Nodi a sinistra e rospi a destra

Postato da: jame a maggio 28, 2008 14:36 | link | commenti (232) *** commenti (232) pop up
nodi

venerdì, 02 novembre 2007
pausa pranzo

 

 

Ci si arriva con fatica alla pausa pranzo.

Ho visto colleghe che nell’aspettarla, mangiano barrette dietetiche alle alghe dell’isola di guam per poi sedersi in quegli striminziti tavolini dei bar per gustarsi doppie porzioni di lasagne affogate nella besciamella e per finire una doppia porzione di tiramisù.

 

Ma nella milano da bere, la pausa pranzo sembra diventato un vero e proprio avvenimento.

Specialmente nelle zone centrali, ci sono luoghi dove ti servono il pranzo con nuove tecniche illusioniste, ti portano piatti dalle forme più irregolari preparati da ormai scenografi usciti dai migliori istituti di design, non la chiamano neanche più pausa pranzo, ma break (solo martedì scorso, ho scoperto il brunch)

 

Ci sono luoghi che cambiano il colore delle pareti a seconda della richiesta.

Ho visto bar che manco si chiamano più bar, cambiare tonalità per ben 2 volte al giorno.

Cominciavano con un azzurro pallido  alla mattina per poi  intonarsi a seconda della tonalità dei vestiti del cliente con un tenue verde malva.

 

Le porzioni vanno a seconda del luogo.

Normalmente più il piatto è grande, meno cose ci mettono, ma le decorazioni..ussignur, ho visto due asparagi ma dico 2 di numero serviti su piatti incolonnati a tre livelli con fontana privata al lato e musica direttamente inserita nei bordi.

Ho visto una fetta di salame piegata come un origami fino a formare una rappresentazione del benso di cavour, per non dire di quella volta che ho visto  un’oliva servita su un carrellino con tre camerieri vestiti a tema che lo spingevano. Ma ho anche visto un grissino appoggiato su un trionfo di lattuga del bengala tagliata a spicchi con i coltelli della sciogun.

Ci sono anche bar dove per la pausa pranzo devi metterti in lista d’attesa, devi procurare l’ultima dichiarazione dei redditi e se non hai un suv all’arrivo, manco ti guardano.

Pensare che 2 delle mie più adorabili colleghe, si portano la pasta e fagioli della sera prima o come oggi ,3 foglie di lattuga senza olio e continuano a lavorare senza battere ciglio.

Va di moda anche il jap, che non si dica giapponese per carità. Blocchetti di ticket restaurant spesi per un maguro temasi  o per un maki sushi.

 C’è anche la tendenza della consegna a domicilio, e qui, vedi le più accanite lavoratrici che passano praticamente tutta la mattina su internet a vedere il menu del giorno nel raggio di 46 chilometri.

Altri che invece si fanno servire il pranzo mentre stanno comodamente seduti nei club di fitnesS.

Qui, le portate hanno nomi che manco riesco a scrivere, e mi chiedo…che cazzo ci vai a fare in palestra, se poi al posto degli esercizi, mangi?

 

Le pause pranzo, sono comunque di vario genere. L’unica cosa che non cambia mai, è sempre la quantità di tempo che hai a disposizione: se sei ai vertici, le pause sfiorano anche le 4 ore, se invece sei apprendista, le pause pranzo, le vedi solo fare agli altri.

                                             e tu, dove fai il break?

 

 

Postato da: jame a novembre 02, 2007 10:50 | link | commenti (295) *** commenti (295) pop up
pausa pranzo

venerdì, 21 settembre 2007
colleghi

 

 

 

Ognuno di noi ne ha almeno un paio. Dopo anni che lavoro, ho fatto delle considerazioni dividendo cosi i miei colleghi in varie categorie.
 
 
Quelli tecnologici:

i tecnologici, sono quelli che hanno tutto in digitale. Hanno la sveglia che prende l’orario digitalmente dalla Oregon scientific, hanno i comandi vocali in casa per l’accensione e spegnimento della luce, un pc in cucina che ti ordina direttamente all’esselunga calcolandoti k cal e varie., non caricano mai la lavatrice più di 5 kg, altrimenti la comprimerebbero zippandola, hanno sempre 3 cellulari che si superano in tecnologia più imbarazzante. Con la moglie, non si parlano. Loro, si sincronizzano. I figli non li prendono per mano, ma hanno un allacciamento blutuf, quando gli chiedi specifiche della casa, loro, te la esprimono in byte e non in metri quadri.
Tutto è digitalizzato. Per aprire il computer, hanno 27 password lincate l’una con l’altra, chiaramente come ultima, hanno l’impronta digitale e riconoscimento vocale.
 
 
Quelli non li ammazza nessuno: 
 
Sono i primi che 1 ora e 20 minuti prima dell’uscita cominciano a svegliarsi. Preparandosi intrepidi per uscire. Guai un minuto di più. La loro pausa caffè, supera di gran lunga le 3 ore se poi si considera la loro perenne sigaretta in bocca…
 
 
Quelli del look:
 
sono quelli che dell’apparenza ne fanno una ragione di vita.
Perfettamente vestiti come damerini, vanno dal barbiere 2 volte al giorno e alla sera dopo l’uscita vanno direttamente in ordine prima all’aperitivo, poi in palestra. Del lavoro che fanno, non ci capiscono granche, ma se gli parli dell’ultimo occhiale del dolce & gabbana ti sanno dire praticamente tutto avendolo appena ordinato su ebay.
 
 
Quelli irriducibili:
 
ne ho trovati pochi, ma loro, sono quelli che mandano davvero avanti tutta la baracca. Arrivano sempre puntuali, saltano la pausa e escono sempre 2 ore dopo.
Durante la giornata non si concedono ne caffè ne tanto meno sigarette. Usano mezzi pubblici malgrado abitino a 46 chilometri dall’ufficio.
 
 
Quelli dello sport
 
il lunedì mattina arrivano sempre senza voce, infatti hanno passato la domenica allo stadio o all’oratorio incoraggiando il giocatore o il figlio preferito. Davanti al planning tengono sempre aperta la gazzetta, la leggono anche durante le varie funzioni fisiologiche e al momento dell’acquisto dei vari giocatori, perdono diversi chili nella disperazione più totale.
 
 
Quelli che ci provano:
 
sono quelli che ci provano con tutto ciò che potrebbe essere femminile.
Ho visto un mio collega leccare un toner di una fotocopiatrice, un altro palpare le cartucce a una stampante, altri invece che davanti al tempio della macchina del caffè ci provano in continuazione con tutte, ma dico tutte malgrado ricevano tutti i giorni mazzi di 2 di picche. Ma il giorno dopo, ci riprovano fino allo sfinimento.
 
 
 
le mie colleghe 1         le mie colleghe 2

 

Postato da: jame a settembre 21, 2007 10:03 | link | commenti (135) *** commenti (135) pop up
colleghi, in lavorazjone

lunedì, 30 luglio 2007
sconsigli

 

sono tutti bravi a dare consigli su cosa fare, cosa dire, quale direzione prendere, quanto sale mettere, quale crema usare, come è meglio  fare qualsiasi cosa, come ci si deve comportare, cosa sarebbe stato meglio adoperare ecc, ma avete mai pensato a un tascabile di sconsigli?

esempio... vi sconsiglio di camminare su ricci di mare , oppure vi sconsiglio di lasciare il cane o il gatto ad aspettarvi all'imbocco dell'autostrada, insomma sconsigli da tenere sempre a portata di mano.

 

mi raccomando però, solo sconsigli...

 

 

Postato da: jame a luglio 30, 2007 15:27 | link | commenti (203) *** commenti (203) pop up
sconsigli

lunedì, 21 maggio 2007
la gara

 

papà, facciamo la gara di frenate con la bici?

si, però mi raccomando, vai piano.

 

                           la gara consiste nel lasciare per terra la frenata più lunga.

 

 

 

 

ha vinto lui...

 

Postato da: jame a maggio 21, 2007 16:25 | link | commenti (126) *** commenti (126) pop up
la gara

mercoledì, 10 gennaio 2007
occupazionjS

 

 

 

cominciavo a sospettare qualcosa, quando mi dissero:
prima di uscire dall'ufficio questa sera, si svuoti il cestino e dia una passata al pavimento.

 

infatti nello stanzino degli scopettoni, non c'è più il classico carrellino con i due secchi dell'acqua e un sacchetto nero, ma hanno messo ben 20 spazzoloni con 20 stracci.
tutti con i nostri nomi appiccicati e uno diverso dall'altro. ci sono quelli dal manico di legno da 14 chilogrammi (per gli apprendisti) ci sono quelli in plastica da 1 chilo (per gli assunti a tempo indeterminato) e  quelli con il manico in lega leggera da 2 etti (per i dirigenti e quadri).
all'inizio ero quasi contento, finalmente ricominciavo a vedere le piastrelle perfettamente linde, i vetri senza le ditate e quasi si riusciva a sentire il profumo delle orchidee tibetane che tutti sanno vivono solo in ambienti puliti e incontaminati.


la contentezza, sfuma con il calare del numero degli spazzoloni, infatti è rimasto solo il mio. leggero e veloce, con uno straccio che prima ti cattura la polvere e poi te la trasforma in un delicato profumo di gerbera tailandese. ormai riesco a dedicare 12 minuti della giornata a svolgere la mia professione, il resto della gfiornata a pulire tutti gli uffici ormai deserti. a questo punto, parlo con il mio capo.

 


jS: ma capo, ho la sensazione che ci sia qualcosa di strano da qualche mese a sta parte...non riesco a capire che orari facciano i miei colleghi perchè non riesco mai a veder nessuno.
capo: ti sento male jame, non puoi chiamarmi più tardi? sono nella jacuzzi del club conti e tu sai che qui, la ricezione, è un pò disturbata...
jS: ma capo, ti sto dicendo che è importante, non puoi allontanarti da quella cazzo di pozza e starmi ad ascoltare?
capo: ok, ma non prima delle 18 di questa sera perchè dopo la jacuzzi, ho la manicure e credimi...ogni volta che mi tagliano le unghie e mi mettono a posto le pellicine, mi devo rilassare per circa 6 ore, sai, è stressante la manicure...
jS: senza parole.

 

finalmente riesco a parlare con il mio capo che  dice di sentirmi perfettamente, forse grazie al nuovo cellulare ipod...

 

vedi capo, ho notato che ultimamente lavoro quasi 12 ore al giorno, e finito ciò, metto la cera, lavo i vetri, svuoto i cestini.....

 

capo: sapevo che prima o poi ti saresti lamentato...
jS: in realtà, non mi sto lamentando, ma essendo aumentate le mie ore di lavoro, sarebbe stato opportuno rivedere la mia posizione finanziaria.
capo: ma non ti è arrivata la lettera?
jS: mmm quale lettera ?
capo: forse hai ragione, mi sarò dimenticato di inviartela...ma te la riassumo brevemente infatti avevo scritto proprio due righe dove ti comunicavo la fine del nostro rapporto lavorativo e ringraziandoti per quanto fatto, ti auguravo buona fortuna.
jS: mi stai licenziando?
capo: beh, licenziando...che paroloni.... diciamo che ormai ho tutto, il cayenne, la villa al mare, 12 signorine che mi accudiscono la casa e il gatto, un conto in banca che mai avevo avuto.... direi che il tuo contributo in questa azienda è diventato ormai un costo vivo del quale non me ne voglio caricare.

 

in breve...
ho trovato velocissimamente un nuovo impiego in un autogrill di messina dove alzo la tavoletta del cesso nella toilette maschile per soli 20 centesimi ad alzata, faccio abbonamenti per 10 prestazioni regalandotene una in omaggio, eppoi ho un contratto a tempo determinato con mohamed, il lavavetri di via cenisio, al quale devo tre quarti degl'incassi. sono in parola con l'ufficio postale di mantova che mi ha proposto come leccatore di francobolli prioritari (quelli normali hanno già personale) e infine sto avendo l'esclusiva per il raschiamerda dalle scarpe al parco sempione.
insomma, mi sta andando proprio alla grande.
chi avesse idee per piccoli impieghi, non esiti a commentare.
risponderò a tutti ma con lentezza visto che non mi posso più permettere la linea di fastweb.

Postato da: jame a gennaio 10, 2007 16:04 | link | commenti (610) *** commenti (610) pop up
occupazionjs

giovedì, 16 novembre 2006
commessi

 
 
 
 
Chi non lo conosce il decathlon? Lo conoscono tutti come l’ikea.
il tempio dello sportivo, è quel grosso edificio che sta sempre in mezzo alle palle tra l’esselunga e il castorama, ma se sei fortunato, lo trovi li da solo ingurgitato in una realtà da un ipercentro commerciale.
Il decathlon, è il riferimento di ogni sportivo comune. Fuori da questo centro, le bandiere della quechua sventolano fiere anche nei giorni senza un alito di vento.

Al decathlon trovi dal filo dell’aquilone in sette colorazioni diverse per intonarsi con l’arcobaleno che ti fanno vedere solo nella foto del rocchetto di nylon, al  pettina crine per cavalli russi con pedigree dichiarante ippopadre arabo senza nessuna influenza baia.
Il decathlon è suddiviso in docidi adorabili corsie. Si passa dallo sport di verticalità a pattinaggio su ghiaccio più pezzi di ricambio…ghiaccio incluso. Il decathlon ha sempre il prodotto che cerchi anche se sei uno sportivo tecnico;per esempio se stai cercando un paio di occhialini per la piscina, il decathlon te ne  fornisce 48 tipi diversi   per tutte le età dividendosi poi fra femminili / maschili. Loro sono fornitissimi, hanno trovato un buon compromesso fra qualità e prezzo, ha un ottimo posizionamento sul mercato, ma… aime ha dei commessi o meglio degli addetti ai reparti che battono quelli del castorama.

Pensavo che al castorama, gli assumesserò con dei principi ben precisi, infatti destabilizzano il cliente facendogli perdere la calma dopo 20 secondi di risposta quando sei fortunato, ma la risposta classica, quella che hanno imparato a memoria da dire come primo contatto con il cliente , è: guardi che nella corsia affianco c’è il mio collega che le spiegherà tutto…è proprio il direttore amministrativo di quella corsia. Giri la corsia come un pirla e dall’altra parte, trovi il deserto se non le pareti con tonnellate di viti specifiche per ogni cosa. Anche per riavvitare nidi di rondine alle grondaie (viti in rame corsia 7 scaffale 34) oggi 15% in sconto.
 
Al decathlon invece ho dei dubbi che le persone addette alle corsie siano umani.
Ho sentito commessi spiegare in 4 lezioni da un’ora come si forma e come si smaltisce l’acido lattico ad un signore che ha chiesto solo in quale corsia fossero esposte le biciclette, ho sentito commessi descrivere  notti passate sulle cime himalaiane appesi ad una corda e la tenda che tiri e si monta da sola (29 euro e novanta), ho sentito commessi che hanno risalito le cascate del niagara grazie ai tappini di silicone che puoi mettere nelle orecchie e allo swim paddle.

Ho sentito commessi … ma se solo chiedi un’informazione, questi non saranno mai precisi. Mai. E quindi, vai per approsimazione usando l’istinto e la logica. Dividendo a priori il mare dalla montagna, gli sport di squadra dagli sport singoli,i reparti acquatici da quelli d’escursionismo alpino, il ciclismo e roller dalle racchette di badminton  per il giocatore con esperienza , che gioca prevalentemente in attacco.

Ho provato a chiedere informazioni su semplici scarpe, e lui, l’addetto alla corsia o meglio l’addetto allo scaffale con tre paia di scarpe, ha cominciato a farmi vedere le foto che ha fatto in tibet con un paio di tepasport…echissenefrega gli rispondo, ho chiesto solo se erano impermeabili… ho riprovato settimane dopo a chiedere informazioni su una pinnetta per il surf, e li apriti o cielo…la signorina addetta allo scaffale pinnette comincia a raccontarmi i suoi inutili tentativi con questo sport…echissenefrega ridico io. Beh, io questi commessi, o addetti alle corsie o amministratori unici dello scaffale, non li stimo moltissimo. E sabato ancora…ci sono ricaduto.
Ho chiesto informazioni per delle vele da windsurf e il soldini del reparto voleva a
tutti costi che gli insegnassi a fare un nodo chiamato gassa d’amante.  
                                            Eccheddiamine a voi, non capita?
le commesse

Postato da: jame a novembre 16, 2006 18:09 | link | commenti (317) *** commenti (317) pop up
commessi

mercoledì, 20 settembre 2006
la palestra

 

come ogni anno penso che un pò di moto non mi farebbe male, ma come tutti gli anni non trovo il tempo per organizzarmi e quindi do la precedenza a cose diverse.
l'altra mattina però ho ricevuto come regalo l'iscrizione per una palestra aperta dalle sette del mattino alle ventitre di sera. in questa palestra c'è tutto, anche tiro al piattello,deltaplano, immersioni alla ricerca di un relitto, paracadutismo...insomma ogni tipo di disciplina olimpionica e non.
finalmente riesco ad entrare in questa mecca del muscolo dove ogni minima parte del corpo verrà sollecitata, scolpita, rassodata.


mi presento con una tuta grigia e maglietta a maniche rigorosamente lunghe e sopra una felpa.
all'entrata mi accolgono due ex miss mondo alte circa un metro e novanta cad. vestite o meglio coperte da leggerissimi brandelli di stoffa delicatamente accostati da dolce o da gabbana.


si sente subito nell'aria l'aromatizzazione al mughetto bianco dell'isola di tortuga, ma questa solo per l'entrata. capisco dopo che ogni sala, è aromatizzata con un'essenza particolare. do il mio nome alla reception e subito mi esce una scheda con il mio profilo: peso, struttura ossea, kilocalorie da consumare e non, liquidi da ingurgitare...raggi x ussignurrr questi, mi conoscono meglio di quanto io conosca me stesso. mi avvisano anche che ho una pendenza con i vigili di milano per una sosta vietata del 98...e non solo. questi, sanno proprio tutto di me, e quasi mi imbarazza.

le ex miss mondo, cominciano a farmi fare il giro di perlustrazione della palestra a ritmo hip pop, e faccio quasi fatica a stargli dietro. loro, le stanze le chiamano studi:


infatti nello studio uno, c'è il V-PUMP,il V-BOX, il gag l' X-PRESS STEP il TONE UP, l' ABDOMINAL, nello studio due c'è il V-CORE il V-MAT PILATES,YOGA STRETCHING V-GRAVITY ussignur e poi ancora l'ACQUAGYM l'ACQUASTEP l'ACQUA BOX l'ACQUAPOWER. io pensavo che ci fossero solo una dozzina di panche con i classici pesi da mettere o togliere, ma non è finita...con l'aggiunta di 4 stipendi, puoi anche prendere il  PERSONAL TRAINER in grado di farti raggiungere gli obiettivi, prescrivendoti un piano di allenamento in relazione alle tue esigenze, anche alimentari, e ad eventuali patologie. nel frattempo queste due ancelle mi rimbambiscono di terminologie mai sentite (una in italiano e l'altra in inglese...contemporaneamente) vedo cose che mai avrei visto se non li.


uomini o maschi chessiano con muscolature oversize, donne che sembrano uscite dall'unico concorso di miss mondo, ma la cosa che più mi ha colpito, è l'abbigliamento. quello il vero trucco.
ho visto persone che pur d'avere la tuta di massima tendenza, fanno mutui ventennali, altre che hanno capigliature con nodi imperiali in testa, altre ancora che si scaldano le dita per poi poter accedere all'internet cafe, dove meravigliosi apple sono ben allineati e superveloci.

poi c'è la sezione relax, dove tutto è ispirato all’antica disciplina Feng Shui.

in pratica, non si vede un cazzo, ma si sentono musiche da suicidio, profumi mai sentiti, massaggiatori e massaggiatrici...ambigui il tutto dividendo gli studi in: acqua fuoco metallo legno terra...ma non ci sono entrato malgrado le due stangone mi spingessero a piena forza. finisco il tour di questa che io pensavo fosse una palestra e vado negli spogliatoi per lasciare i miei effetti personali. non ci potete credere, all'entrata puoi chiedere d'essere aiutato a cambiarti da una signorina a scelta nel catalogo.

sono uscito dalla palestra cancellando la mia iscrizione.

 


Postato da: jame a settembre 20, 2006 18:28 | link | commenti (434) *** commenti (434) pop up
la palestra

martedì, 05 settembre 2006
no smoking

         

                          

 

 

tutti pronti per la partenza. il taxi, è sotto casa e si sa, gia li, è vietato fumare. prendi l'ascensore dove anche li, c'è il divieto e negli ultimi 20 metri che ti separano dal portone al taxi, ti fumi l'ultima sigaretta.


sali sul taxi avendo fatto 3 boccate da svenimento e arrivi all'aereoporto consapevole che dopo quell'ingresso, le sigarette, potresti anche buttarle fino all'arrivo.

il fumatore classico, entra gia in astinenza ancora prima del check-in.prima d'entrare, ti fumi l'ultima sigarettina davanti alle porte che continuano ad aprirsi e chiudersi grazie a quelle maledette fotocellule e spegni quella sigarettina fumata male e a metà nel posacenere dove vedi un esercito di mozziconi a metà ancora fumanti.

passi dalla dogana e cerchi disperatamente un area fumatori che ormai da anni, hanno trasformato in erboristerie indiane con commesse ungaresi dall'accento bergamasco. solo dopo ti dicono che erano delle ex tabagiste anonime.


speri in un ritardo del decollo, ma in quelle occasioni, l'imbarco è anticipato di mezz'ora spiazzandoti nelle ormai super collaudate tecniche da italiano togliendoti anche la possibilità di farti 2 tiri nel bagno dell'aereoporto. si sale a bordo. il decollo ti mette sempre quel minimo d'ansia e appena il "muso" dell'aereo si mette in posizione di crociera, la voglia di fumare comincia a spingere. il pranzo è servito da 2 ancelle vestite in rosso e bianco e cominci ad avere le prime allucinazioni scambiandole per 2 pacchetti di marlboro ambulanti e non per ultimo, ti arriva sto caffè che ingurgiti sapendo già che dopo la voglia di fumare comincia a farsi prepotente.

il logo di quella sigarettina sbarrata di rosso che indicano il vietato fumare, comincia a sembrtarti più evidente rispetto la partenza.gratti con una monetina quella barra diagonale, ma vieni subito richiamato dal comandante prendendoti anche del coglione, allora ci si attacca alle caramelline, alle gomme da masticare ma non so voi, a me quelle cose, fanno solo aumentare la voglia di fumare.
ho visto persone tenersi in bocca la "bionda" spenta con l'illusione di assaporarne l'aroma, ma anche quello, è un metodo che con me peggiora solo la situazione.


c'è sempre qualche furbo che s'avvicina alla toilette con sigaretta e accendino in mano sperando di fare un paio di boccate come un liceale cresciuto dentro quell'angusto sgabuzzino dove tutti fanno cose inenarrabili.
nella cabina passeggeri, è vietato fumare per motivi di igiene ambientale e di salute pubblica vedi art.52 della legge 3/2003, nelle toilette, è vietato per motivi di sicurezza. per questo, in quei luoghi ci sono degli smoke detectors ed estintori automatici.


ho visto persone uscire con la sigaretta a penzoloni completamente avvolti da schiumogeni montati a neve, ho visto persone uscire dalle toilette completamente bagnati da liquidi dai colori permanenti a vita, ho visto persone che per un paio di boccate, hanno "vinto" sanzioni penali molto gravi calpestando cosi gli articoli 1095 e 1231 della parte penale del Codice della Navigazione. le sanzioni vanno dall'arresto fino a tre mesi e/o con una sanzione pecuniaria fino a 40 mila euro. quindi, buttatevi sui cerottini o caramellinee per quanto sia dura,evitate di fumare.soprattutto nelle toilette.


io? abbasso 2 dita il finestrino...

Postato da: jame a settembre 05, 2006 14:50 | link | commenti (312) *** commenti (312) pop up
no smokjng