




regia ago panini paint artist jameS

quel gran figlio di....
ecco cosa stavo combinando e se andate qui troverete il film per intero.
ora, sto preparando il secondo e terzo episodio...
c'è sempre un perchè?


...il primo lavoro nel mio nuovo ufficio...
non vi dico le mie colleghe...
lascio a voi i commenti.


nodi in gola
chi anche per una sola volta non ha avuto un nodo in gola? a me capita tre o quattro volte al giorno.
Il primo accade solitamente al mattino ore 7:12
Il primo sorso di caffè, si, ne senti l’aroma che arriva dalla cucina e appena cominci ad assaporarlo, ti ustioni fino al settimo grado la lingua e mentre scende caldo nella gola, la immobilizza impedendoti la respirazione per circa tre minuti.
in quel momento, vorresti che il dottor house ti facesse una tracheotomia.
un nodo in gola che non ti fa parlare per il primo quarto d’ora, poi…passa.
il secondo nodo in gola, mi capita quando apro il pacchetto di sigarette dopo il caffè.
sicuro di averne lasciata almeno una la sera prima, comincio a guardare inutimente negli angoli del pacchetto ma la voglia che ti sale e le sigarette che ti mancano, fanno si che la gola comincia a stringersi lasciandoti quel fastidioso nodo accompagnato da lacrima.
In quel momento, apro il mio cervelmap.uno e ho già calcolato il percorso ( a piedi, in macchina, percorso panoramico, in bici a nuoto…) al primo tabaccaio aperto nelle vicinanze.
Il terzo nodo in gola, mi capita quando ormai dal tabaccaio, chiedi il tuo pacchetto di sigarette e solo in quell’istante, ti ricordi di aver speso gli ultimi 267 euro all’asilo soli 5 minuti prima per la foto di gruppo di tuo figlio.
li, vedi il tabaccaio che ti guarda come uno straccione che manco ha i soldi per un pacchetto da dieci.
il nodo, si fa sempre più grosso ma sai che la giornata è appena cominciata.
Il quarto nodo in gola avviene davanti al bancomat.
Infilo la tessera e come al solito oltre a smagnetizzarsi, mi viene sputata fuori stracciata in due. Sul monitor compare la scritta: jame, devi finire di ripagare ancora il camper…risparmia.
E a voi? non vi è mai capitato di avere un nodo in gola?
E un rospo?
Nodi a sinistra e rospi a destra


Ci si arriva con fatica alla pausa pranzo.
Ho visto colleghe che nell’aspettarla, mangiano barrette dietetiche alle alghe dell’isola di guam per poi sedersi in quegli striminziti tavolini dei bar per gustarsi doppie porzioni di lasagne affogate nella besciamella e per finire una doppia porzione di tiramisù.
Ma nella milano da bere, la pausa pranzo sembra diventato un vero e proprio avvenimento.
Specialmente nelle zone centrali, ci sono luoghi dove ti servono il pranzo con nuove tecniche illusioniste, ti portano piatti dalle forme più irregolari preparati da ormai scenografi usciti dai migliori istituti di design, non la chiamano neanche più pausa pranzo, ma break (solo martedì scorso, ho scoperto il brunch)
Ci sono luoghi che cambiano il colore delle pareti a seconda della richiesta.
Ho visto bar che manco si chiamano più bar, cambiare tonalità per ben 2 volte al giorno.
Cominciavano con un azzurro pallido alla mattina per poi intonarsi a seconda della tonalità dei vestiti del cliente con un tenue verde malva.
Le porzioni vanno a seconda del luogo.
Normalmente più il piatto è grande, meno cose ci mettono, ma le decorazioni..ussignur, ho visto due asparagi ma dico 2 di numero serviti su piatti incolonnati a tre livelli con fontana privata al lato e musica direttamente inserita nei bordi.
Ho visto una fetta di salame piegata come un origami fino a formare una rappresentazione del benso di cavour, per non dire di quella volta che ho visto un’oliva servita su un carrellino con tre camerieri vestiti a tema che lo spingevano. Ma ho anche visto un grissino appoggiato su un trionfo di lattuga del bengala tagliata a spicchi con i coltelli della sciogun.
Ci sono anche bar dove per la pausa pranzo devi metterti in lista d’attesa, devi procurare l’ultima dichiarazione dei redditi e se non hai un suv all’arrivo, manco ti guardano.
Pensare che 2 delle mie più adorabili colleghe, si portano la pasta e fagioli della sera prima o come oggi ,3 foglie di lattuga senza olio e continuano a lavorare senza battere ciglio.
Va di moda anche il jap, che non si dica giapponese per carità. Blocchetti di ticket restaurant spesi per un maguro temasi o per un maki sushi.
C’è anche la tendenza della consegna a domicilio, e qui, vedi le più accanite lavoratrici che passano praticamente tutta la mattina su internet a vedere il menu del giorno nel raggio di 46 chilometri.
Altri che invece si fanno servire il pranzo mentre stanno comodamente seduti nei club di fitnesS.
Qui, le portate hanno nomi che manco riesco a scrivere, e mi chiedo…che cazzo ci vai a fare in palestra, se poi al posto degli esercizi, mangi?
Le pause pranzo, sono comunque di vario genere. L’unica cosa che non cambia mai, è sempre la quantità di tempo che hai a disposizione: se sei ai vertici, le pause sfiorano anche le 4 ore, se invece sei apprendista, le pause pranzo, le vedi solo fare agli altri.
e tu, dove fai il break?


sono tutti bravi a dare consigli su cosa fare, cosa dire, quale direzione prendere, quanto sale mettere, quale crema usare, come è meglio fare qualsiasi cosa, come ci si deve comportare, cosa sarebbe stato meglio adoperare ecc, ma avete mai pensato a un tascabile di sconsigli?
esempio... vi sconsiglio di camminare su ricci di mare , oppure vi sconsiglio di lasciare il cane o il gatto ad aspettarvi all'imbocco dell'autostrada, insomma sconsigli da tenere sempre a portata di mano.
mi raccomando però, solo sconsigli...
papà, facciamo la gara di frenate con la bici?
si, però mi raccomando, vai piano.
la gara consiste nel lasciare per terra la frenata più lunga.


ha vinto lui...
cominciavo a sospettare qualcosa, quando mi dissero:
prima di uscire dall'ufficio questa sera, si svuoti il cestino e dia una passata al pavimento.
infatti nello stanzino degli scopettoni, non c'è più il classico carrellino con i due secchi dell'acqua e un sacchetto nero, ma hanno messo ben 20 spazzoloni con 20 stracci.
tutti con i nostri nomi appiccicati e uno diverso dall'altro. ci sono quelli dal manico di legno da 14 chilogrammi (per gli apprendisti) ci sono quelli in plastica da 1 chilo (per gli assunti a tempo indeterminato) e quelli con il manico in lega leggera da 2 etti (per i dirigenti e quadri).
all'inizio ero quasi contento, finalmente ricominciavo a vedere le piastrelle perfettamente linde, i vetri senza le ditate e quasi si riusciva a sentire il profumo delle orchidee tibetane che tutti sanno vivono solo in ambienti puliti e incontaminati.
la contentezza, sfuma con il calare del numero degli spazzoloni, infatti è rimasto solo il mio. leggero e veloce, con uno straccio che prima ti cattura la polvere e poi te la trasforma in un delicato profumo di gerbera tailandese. ormai riesco a dedicare 12 minuti della giornata a svolgere la mia professione, il resto della gfiornata a pulire tutti gli uffici ormai deserti. a questo punto, parlo con il mio capo.
jS: ma capo, ho la sensazione che ci sia qualcosa di strano da qualche mese a sta parte...non riesco a capire che orari facciano i miei colleghi perchè non riesco mai a veder nessuno.
capo: ti sento male jame, non puoi chiamarmi più tardi? sono nella jacuzzi del club conti e tu sai che qui, la ricezione, è un pò disturbata...
jS: ma capo, ti sto dicendo che è importante, non puoi allontanarti da quella cazzo di pozza e starmi ad ascoltare?
capo: ok, ma non prima delle 18 di questa sera perchè dopo la jacuzzi, ho la manicure e credimi...ogni volta che mi tagliano le unghie e mi mettono a posto le pellicine, mi devo rilassare per circa 6 ore, sai, è stressante la manicure...
jS: senza parole.
finalmente riesco a parlare con il mio capo che dice di sentirmi perfettamente, forse grazie al nuovo cellulare ipod...
vedi capo, ho notato che ultimamente lavoro quasi 12 ore al giorno, e finito ciò, metto la cera, lavo i vetri, svuoto i cestini.....
capo: sapevo che prima o poi ti saresti lamentato...
jS: in realtà, non mi sto lamentando, ma essendo aumentate le mie ore di lavoro, sarebbe stato opportuno rivedere la mia posizione finanziaria.
capo: ma non ti è arrivata la lettera?
jS: mmm quale lettera ?
capo: forse hai ragione, mi sarò dimenticato di inviartela...ma te la riassumo brevemente infatti avevo scritto proprio due righe dove ti comunicavo la fine del nostro rapporto lavorativo e ringraziandoti per quanto fatto, ti auguravo buona fortuna.
jS: mi stai licenziando?
capo: beh, licenziando...che paroloni.... diciamo che ormai ho tutto, il cayenne, la villa al mare, 12 signorine che mi accudiscono la casa e il gatto, un conto in banca che mai avevo avuto.... direi che il tuo contributo in questa azienda è diventato ormai un costo vivo del quale non me ne voglio caricare.
in breve...
ho trovato velocissimamente un nuovo impiego in un autogrill di messina dove alzo la tavoletta del cesso nella toilette maschile per soli 20 centesimi ad alzata, faccio abbonamenti per 10 prestazioni regalandotene una in omaggio, eppoi ho un contratto a tempo determinato con mohamed, il lavavetri di via cenisio, al quale devo tre quarti degl'incassi. sono in parola con l'ufficio postale di mantova che mi ha proposto come leccatore di francobolli prioritari (quelli normali hanno già personale) e infine sto avendo l'esclusiva per il raschiamerda dalle scarpe al parco sempione.
insomma, mi sta andando proprio alla grande.
chi avesse idee per piccoli impieghi, non esiti a commentare.
risponderò a tutti ma con lentezza visto che non mi posso più permettere la linea di fastweb.


come ogni anno penso che un pò di moto non mi farebbe male, ma come tutti gli anni non trovo il tempo per organizzarmi e quindi do la precedenza a cose diverse.
l'altra mattina però ho ricevuto come regalo l'iscrizione per una palestra aperta dalle sette del mattino alle ventitre di sera. in questa palestra c'è tutto, anche tiro al piattello,deltaplano, immersioni alla ricerca di un relitto, paracadutismo...insomma ogni tipo di disciplina olimpionica e non.
finalmente riesco ad entrare in questa mecca del muscolo dove ogni minima parte del corpo verrà sollecitata, scolpita, rassodata.
mi presento con una tuta grigia e maglietta a maniche rigorosamente lunghe e sopra una felpa.
all'entrata mi accolgono due ex miss mondo alte circa un metro e novanta cad. vestite o meglio coperte da leggerissimi brandelli di stoffa delicatamente accostati da dolce o da gabbana.
si sente subito nell'aria l'aromatizzazione al mughetto bianco dell'isola di tortuga, ma questa solo per l'entrata. capisco dopo che ogni sala, è aromatizzata con un'essenza particolare. do il mio nome alla reception e subito mi esce una scheda con il mio profilo: peso, struttura ossea, kilocalorie da consumare e non, liquidi da ingurgitare...raggi x ussignurrr questi, mi conoscono meglio di quanto io conosca me stesso. mi avvisano anche che ho una pendenza con i vigili di milano per una sosta vietata del 98...e non solo. questi, sanno proprio tutto di me, e quasi mi imbarazza.
le ex miss mondo, cominciano a farmi fare il giro di perlustrazione della palestra a ritmo hip pop, e faccio quasi fatica a stargli dietro. loro, le stanze le chiamano studi:
infatti nello studio uno, c'è il V-PUMP,il V-BOX, il gag l' X-PRESS STEP il TONE UP, l' ABDOMINAL, nello studio due c'è il V-CORE il V-MAT PILATES,YOGA STRETCHING V-GRAVITY ussignur e poi ancora l'ACQUAGYM l'ACQUASTEP l'ACQUA BOX l'ACQUAPOWER. io pensavo che ci fossero solo una dozzina di panche con i classici pesi da mettere o togliere, ma non è finita...con l'aggiunta di 4 stipendi, puoi anche prendere il PERSONAL TRAINER in grado di farti raggiungere gli obiettivi, prescrivendoti un piano di allenamento in relazione alle tue esigenze, anche alimentari, e ad eventuali patologie. nel frattempo queste due ancelle mi rimbambiscono di terminologie mai sentite (una in italiano e l'altra in inglese...contemporaneamente) vedo cose che mai avrei visto se non li.
uomini o maschi chessiano con muscolature oversize, donne che sembrano uscite dall'unico concorso di miss mondo, ma la cosa che più mi ha colpito, è l'abbigliamento. quello il vero trucco.
ho visto persone che pur d'avere la tuta di massima tendenza, fanno mutui ventennali, altre che hanno capigliature con nodi imperiali in testa, altre ancora che si scaldano le dita per poi poter accedere all'internet cafe, dove meravigliosi apple sono ben allineati e superveloci.
poi c'è la sezione relax, dove tutto è ispirato all’antica disciplina Feng Shui.
in pratica, non si vede un cazzo, ma si sentono musiche da suicidio, profumi mai sentiti, massaggiatori e massaggiatrici...ambigui il tutto dividendo gli studi in: acqua fuoco metallo legno terra...ma non ci sono entrato malgrado le due stangone mi spingessero a piena forza. finisco il tour di questa che io pensavo fosse una palestra e vado negli spogliatoi per lasciare i miei effetti personali. non ci potete credere, all'entrata puoi chiedere d'essere aiutato a cambiarti da una signorina a scelta nel catalogo.
sono uscito dalla palestra cancellando la mia iscrizione.
tutti pronti per la partenza. il taxi, è sotto casa e si sa, gia li, è vietato fumare. prendi l'ascensore dove anche li, c'è il divieto e negli ultimi 20 metri che ti separano dal portone al taxi, ti fumi l'ultima sigaretta.
sali sul taxi avendo fatto 3 boccate da svenimento e arrivi all'aereoporto consapevole che dopo quell'ingresso, le sigarette, potresti anche buttarle fino all'arrivo.
il fumatore classico, entra gia in astinenza ancora prima del check-in.prima d'entrare, ti fumi l'ultima sigarettina davanti alle porte che continuano ad aprirsi e chiudersi grazie a quelle maledette fotocellule e spegni quella sigarettina fumata male e a metà nel posacenere dove vedi un esercito di mozziconi a metà ancora fumanti.
passi dalla dogana e cerchi disperatamente un area fumatori che ormai da anni, hanno trasformato in erboristerie indiane con commesse ungaresi dall'accento bergamasco. solo dopo ti dicono che erano delle ex tabagiste anonime.
speri in un ritardo del decollo, ma in quelle occasioni, l'imbarco è anticipato di mezz'ora spiazzandoti nelle ormai super collaudate tecniche da italiano togliendoti anche la possibilità di farti 2 tiri nel bagno dell'aereoporto. si sale a bordo. il decollo ti mette sempre quel minimo d'ansia e appena il "muso" dell'aereo si mette in posizione di crociera, la voglia di fumare comincia a spingere. il pranzo è servito da 2 ancelle vestite in rosso e bianco e cominci ad avere le prime allucinazioni scambiandole per 2 pacchetti di marlboro ambulanti e non per ultimo, ti arriva sto caffè che ingurgiti sapendo già che dopo la voglia di fumare comincia a farsi prepotente.
il logo di quella sigarettina sbarrata di rosso che indicano il vietato fumare, comincia a sembrtarti più evidente rispetto la partenza.gratti con una monetina quella barra diagonale, ma vieni subito richiamato dal comandante prendendoti anche del coglione, allora ci si attacca alle caramelline, alle gomme da masticare ma non so voi, a me quelle cose, fanno solo aumentare la voglia di fumare.
ho visto persone tenersi in bocca la "bionda" spenta con l'illusione di assaporarne l'aroma, ma anche quello, è un metodo che con me peggiora solo la situazione.
c'è sempre qualche furbo che s'avvicina alla toilette con sigaretta e accendino in mano sperando di fare un paio di boccate come un liceale cresciuto dentro quell'angusto sgabuzzino dove tutti fanno cose inenarrabili.
nella cabina passeggeri, è vietato fumare per motivi di igiene ambientale e di salute pubblica vedi art.52 della legge 3/2003, nelle toilette, è vietato per motivi di sicurezza. per questo, in quei luoghi ci sono degli smoke detectors ed estintori automatici.
ho visto persone uscire con la sigaretta a penzoloni completamente avvolti da schiumogeni montati a neve, ho visto persone uscire dalle toilette completamente bagnati da liquidi dai colori permanenti a vita, ho visto persone che per un paio di boccate, hanno "vinto" sanzioni penali molto gravi calpestando cosi gli articoli 1095 e 1231 della parte penale del Codice della Navigazione. le sanzioni vanno dall'arresto fino a tre mesi e/o con una sanzione pecuniaria fino a 40 mila euro. quindi, buttatevi sui cerottini o caramellinee per quanto sia dura,evitate di fumare.soprattutto nelle toilette.
io? abbasso 2 dita il finestrino...