Ognuno di noi ne ha almeno un paio. Dopo anni che lavoro, ho fatto delle considerazioni dividendo cosi i miei colleghi in varie categorie.
Quelli tecnologici:
i tecnologici, sono quelli che hanno tutto in digitale. Hanno la sveglia che prende l’orario digitalmente dalla Oregon scientific, hanno i comandi vocali in casa per l’accensione e spegnimento della luce, un pc in cucina che ti ordina direttamente all’esselunga calcolandoti k cal e varie., non caricano mai la lavatrice più di 5 kg, altrimenti la comprimerebbero zippandola, hanno sempre 3 cellulari che si superano in tecnologia più imbarazzante. Con la moglie, non si parlano. Loro, si sincronizzano. I figli non li prendono per mano, ma hanno un allacciamento blutuf, quando gli chiedi specifiche della casa, loro, te la esprimono in byte e non in metri quadri.
Tutto è digitalizzato. Per aprire il computer, hanno 27 password lincate l’una con l’altra, chiaramente come ultima, hanno l’impronta digitale e riconoscimento vocale.
Quelli non li ammazza nessuno:
Sono i primi che 1 ora e 20 minuti prima dell’uscita cominciano a svegliarsi. Preparandosi intrepidi per uscire. Guai un minuto di più. La loro pausa caffè, supera di gran lunga le 3 ore se poi si considera la loro perenne sigaretta in bocca…
Quelli del look:
sono quelli che dell’apparenza ne fanno una ragione di vita.
Perfettamente vestiti come damerini, vanno dal barbiere 2 volte al giorno e alla sera dopo l’uscita vanno direttamente in ordine prima all’aperitivo, poi in palestra. Del lavoro che fanno, non ci capiscono granche, ma se gli parli dell’ultimo occhiale del dolce & gabbana ti sanno dire praticamente tutto avendolo appena ordinato su ebay.
Quelli irriducibili:
ne ho trovati pochi, ma loro, sono quelli che mandano davvero avanti tutta la baracca. Arrivano sempre puntuali, saltano la pausa e escono sempre 2 ore dopo.
Durante la giornata non si concedono ne caffè ne tanto meno sigarette. Usano mezzi pubblici malgrado abitino a 46 chilometri dall’ufficio.
Quelli dello sport:
il lunedì mattina arrivano sempre senza voce, infatti hanno passato la domenica allo stadio o all’oratorio incoraggiando il giocatore o il figlio preferito. Davanti al planning tengono sempre aperta la gazzetta, la leggono anche durante le varie funzioni fisiologiche e al momento dell’acquisto dei vari giocatori, perdono diversi chili nella disperazione più totale.
Quelli che ci provano:
sono quelli che ci provano con tutto ciò che potrebbe essere femminile.
Ho visto un mio collega leccare un toner di una fotocopiatrice, un altro palpare le cartucce a una stampante, altri invece che davanti al tempio della macchina del caffè ci provano in continuazione con tutte, ma dico tutte malgrado ricevano tutti i giorni mazzi di 2 di picche. Ma il giorno dopo, ci riprovano fino allo sfinimento.